Emilio su Radio Rai 3, il podcast di Zazà

Domenica 17 febbraio 2013 è andata in onda a Zazà, programma di Radio Rai 3, l'intervista ad Angelo Cretella e Nandu Popu su Emilio, l'ultima creatura Blow Up Film.
Il podcast è disponibile direttamente sul sito di Zazà.
Oppure su Youtube.
Blow Up Film presenta EMILIO

Domenica 3 febbraio 2013, ore 19.00, l'Ammirato Culture House di Lecce ospiterà l'anteprima salentina del cortometraggio EMILIO, nuovo lavoro del pluripremiato regista Angelo Cretella, prodotto da Blow Up Film, una giovane associazione culturale nata nel 2008 in provincia di Caserta con lo scopo di produrre opere cinematografiche indipendenti e a tema sociale.
Emilio (Sergio Lecci), un ragazzo tanto buono quanto i suo 200 kg di peso, percorre spesso sul suo piccolissimo motorino le strade di campagna che conducono alla masseria dove c'è Alida (Sara Scarpati), una sua amica prostituta. L'affetto criminale del ritrovato fratello Benito (Nandu Popu), appena uscito dal carcere, lo plagerà fino a farlo diventare un uomo violento. Un corto circuito dal quale Emilio proverà ad uscire. Un piccolo romanzo di "de-formazione" che porterà Emilio, "grazie" all'educazione sentimentale del fratello Benito, ad una trasformazione fisica e psicologica.
Il cortometraggio è stato girato interamente nel Salento ed ha accolto tantissime risorse umane del territorio. Preziosa la presenza, nel ruolo di co-protagonista, di Nandu Popu, leader storico, autore e accattivante voce dei Sud Sound System. A fare da sfondo alla storia, le campagne di Guagnano, Salice Salentino, Veglie e la splendida cava di bauxite nei pressi di Otranto.
In un periodo storico che quotidianamente, in Italia, si delinea difficile per le sorti della cultura, il progetto EMILIO nasce come produzione dal basso, un crowdfunding che ha visto il sostegno finanziario di più di cento amici e appassionati i quali hanno contribuito, comprando una quota di partecipazione, alla realizzazione del cortometraggio.
EMILIO
- diretto da Angelo Cretella
- con Nandu Popu, Sergio Lecci, Sara Scarpati
- soggetto e sceneggiatura Angelo Cretella, Nicola Pellino, Giusi Ricciato
- fotografia Alessandro Lanciato
- scenografia Antonio Buccella
- audio presa diretta Fabio Sorrentino
- montaggio Andrea De Fabrizio
- operatore Antonio Iodice
- edizione Ilaria Delli Paoli
- produttore esecutivo Roberto Solofria
- progetto grafico Grafite111
- trucco Valentina Stifani
- una produzione Blow Up Film
- in collaborazione con Mutamenti Soc. Coop. – Virulentia Film – Ass. Cinecaffè Lecce
Date ufficiali proiezioni di Emilio

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31 gennaio 2013, ore 20.30
Auditorium Paolo VI, Piazza IV Novembre, Succivo
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1 febbraio 2013, ore 21
Teatro Civico 14, Vicolo della Ratta, Caserta
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3 febbraio 2013, ore 19.00
Ammirato Culture House, Via di Pettorano 3, Lecce
(anteprima riservata alla stampa e ai partecipanti al progetto)
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4 febbraio 2013, ore 20.30
Arci Rubik, Via Cellino 5, Guagnano (Le)
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6 febbraio 2013, ore 21.00
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Km97, Via della Ferrandina, Lecce
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7 febbraio 2013, ore 21.00
Arci Paisà, Via Vittorio Emanuele 14, Maruggio (Ta)
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8 febbraio 2013, ore 21.00
GreenWood, Via Machiavelli 4, Matino (Le)
I backstage quotidiani di Emilio
Un po' in ritardo causa impegni di produzione in terra pugliese, pubblichiamo la Emilio Story, la piccola lista di brevi backstage pubblicati su Facebook e Twitter quotidianamente durante i 5 giorni di riprese e prodotta da Virulentia Film.
Il Day 1 è quello che vedete in alto, gli altri possono essere trovati cliccando qui:
Buona visione. :)
Il Cast di Emilio, il nuovo film della Blow Up
Nel nuovo cortometraggio di Angelo Cretella reciteranno Nandu Popu dei Sud Sound System, Sergio Lecci e Sara Scarpati. Dal 23 al 28 settembre le riprese.

La Blow Up Film di Caserta, fresca vincitrice del Giffoni Film Festival 2012 con Corti (regia di Angelo Cretella, con Leo Gullotta, Ernesto Cunto e Francesco Esposito), ha scelto il Salento come set per le riprese del suo prossimo cortometraggio. Emilio verrà realizzato con la partecipazione della Virulentiafilm e della cooperativa Mutamenti.
I ruoli dei protagonisti principali saranno interpretati da Sergio Lecci (Emilio), Nandu Popu dei Sud Sound System (Benito, fratello di Emilio) e Sara Scarpati (Alida, una prostituta). Le location delle riprese saranno le campagne di Guagnano, Salice Salentino e Veglie e la cava di bauxite nei pressi di Otranto.
Quello di Emilio è un progetto di produzione dal basso, reso necessario dalle difficoltà di reperire finanziamenti in un momento particolarmente difficile per la nostra economia e in un settore del mercato cinematografico troppo spesso considerato di nicchia e, in quanto tale, scarsamente remunerativo per i produttori. Sul sito produzionidalbasso.com, la Blow Up Film ha pertanto predisposto una pagina attraverso cui ogni persona interessata può inviare il proprio contributo, diventando così produttore di Emilio.
“Il Salento per me è sinonimo di amore, l'ho scoperto dodici anni fa e da cinque o sei anni ci ritorno frequentemente. Emilio è nato in una masseria abbandonata della provincia di Lecce, tra gli uliveti e la terra rossa e noi non abbiamo fatto altro che adottarlo. Questo per dire che non c'è stata nessuna forzatura nello scrivere la sceneggiatura che avesse quell’ambientazione. Anzi, posso dire che la forza della location è stata ispiratrice di alcune scene specifiche. Una terra magica che speriamo porti fortuna a questa nostra prima produzione fuori dalla Campania”.
... a metà dell'opera
Il nostro progetto di produzione dal basso per trovare i 100 micro produttori di Emilio ha superato la metà dei sostenitori.
Sono più di 50 le quote acquistate e quindi agli amici che già abbiamo ringraziato, siamo felici di aggiungerne altri.
2 quote:
- Romolo e Lina Cretella
- Elsa Maria Ferrazzano
- Giuseppe Marchetta
- Caffè Mozzillo di Casapozzano
1 quota:
- Assia Carbone
- Giorgio Conte
- Antonio Cretella
- Gennaro Cretella
- Antonio D'Agostino
- Luca dell'Aversana
- Carlo Iovinella
- Nino Mariniello
- Stefano Pezella
- Michele Picone
- Angelo Ricciato
- Antonio Ricciato
- Ignazio Riccio e Anna Smeragliuolo Perrotta
- Angelo Sigismondo e Teresa Persico
- Mario Schiano
- Genni Sorbillo
- Associazione Capri Art Film Festival
- Comune Farm s.r.l. di Antonio Comune
- Liberamente Onda
- Mutamenti soc. coop.
- Pub Addò Benito di Ferdinando Bagno
Ad inizio settembre verranno comunicati i nomi degli interpreti.
Continuate a seguirci.
Cronistoria di una vittoria inaspettata

La mattina del 18 luglio, insieme ad Alessandro Lanciato, Giusi Ricciato e a Nicola Pellino, siamo partiti per prendere parte alla 42ma edizione del Giffoni Film Festival.
La prima volta che ci siamo andati, nell'estate di due anni fa, eravamo tornati a casa con il premio Amnesty International consegnatoci per DisAbili. Questa volta, però, eravamo in concorso ufficiale.
Avevamo chiesto, rinunciando all'albergo che avevamo per tre notti, di poter accamparci nel campeggio messo in piedi dall'organizzazione del Neapolis per goderci una settimana piena di festival, e così è stato. La settimana è volata tra la voce inconfondibile di Patty Smith, i bellissimi film in concorso, tra cui lo sconvolgente Barbie del Sud-Coreano Sang-woo Lee ed i nostri luculliani pranzi fatti di panini e acqua liscia.
Arriva, finalmente, il 23 luglio, giorno della proiezione dei cortometraggi della categoria Generator +18 e, quindi, anche del nostro Corti, penultimo film in ordine di proiezione.
La sala Lumiere è stracolma, per l'occasione ci sono venuti a sostenere il nostro produttore esecutivo Luigi Mozzillo e la nostra segretaria di produzione Milena D'ambrosio, che grazie al film hanno avuto la fortuna di innamorarsi, ed altri due amici.
Tra l'ansia e l'emozione si spengono le luci della sala.
Tra tutti i cortometraggi proiettati ci impressiona particolarmente, per bellezza, stile narrativo ed interpretazione, quello del norvegese Hallvar Witzø che, con il suo Tuba Atlantic, si conquista anche una nomination agli Oscar 2012.
E' l'ultimo giorno del festival e seduti sotto gli alberi di ulivo, mentre mangiamo un succoso ed energico melone, facciamo i nostri pronostici per la categoria che ci riguarda e unanimemente decretiamo: Barbie miglior film e Tuba Atlantic miglior cortometraggio. Il pomeriggio, lasciamo Giusi a dormire mentre noi lo passiamo in compagnia della parole serafiche del maestro Franco Battiato che chetano una platea di scalmanati.
Sono le 17:00, mancano due ore e mezza alla serata di premiazione, alla quale si accede solo con invito, la nostra pigrizia ci dice che non proveremo ad entrare e lasciata la bellissima sala Truffaut ci dirigiamo verso la macchina, decisi a ritornare in campeggio e passare la serata ad un tavolo di un bar.
Saliti in macchina mi ricordo di non aver fatto qualcosa: andare a salutare Antonia Grimaldi, vice direttrice del festival, selezionatrice dei cortometraggi in concorso e soprattutto donna di grande sensibilità, umanità e spirito. Lascio Alessandro e Nicola al loro solito battibecco e ritorno alla cittadella del cinema.
Busso, mi aprono la porta e salgo al primo piano. La stanza di Antonia è piena di collaboratori: io, per non disturbare, le dico che che voglio solo rubarle un minuto per salutarla.
Lei mi guarda e mi dice: «Dove vai? Tu hai vinto! Ex-aequo con il cortometraggio norvegese».
La mia reazione non è raccontabile; lei mi fa prendere una sedia e poi chiede ad uno dei suoi collaboratori, vista la mia incredulità, di farmi leggere il comunicato ufficiale dei vincitori.
E' vero! Sul foglio c'è il mio nome e quello del nostro film breve.
Nella stanza nessuno, me compreso, ha il tempo di capire il mio stato d'animo.
Mi alzo, Antonia mi guarda e mi suggerisce di indossare degli abiti eleganti per la serata, poi si ricorda che siamo in campeggio e che il temporale che ci ha investito per due giorni di seguito non ha avuto rispetto per quei pochi abiti decenti che avevamo, e dice: «Così stai benissimo».
Lascio la stanza e scendo le scale, ovviamente senza realizzare niente e senza sapere se dirlo o no agli amici che mi aspettano alla macchina.
Apro la porta e mi ritrovo nella cittadella del cinema.
Non so che cosa mi sia successo ma ho cominciato a correre, e chi mi conosce sa che questo è veramente una stranezza. Ho corso più veloce che potevo e l'impressione è stata tanto forte che Nicola, vedendomi arrivare da lontano, ha riattaccato il telefono convinto che fosse successo qualcosa di grave.
Alessandro ha avuto solo il tempo di vedermi, di alzarsi dalla sedia e cominciare ad urlare con me e stringermi fortissimo. Lui l'aveva capito subito, lui capisce subito tutto.
Nicola si è ritrovato, suo malgrado, stretto tra le mie urla, le braccia enormi di Alessandro e gli sguardi della gente che usciva fuori dal bar e ci guardava, a ragione, in modo molto strano. Decidiamo di non dire niente a Giusi, nascondiamo la nostra gioia in una Peroni ghiacciata.
Torniamo in campeggio.
Alle 19 e 30 siamo in sala Truffaut.
Entriamo perché ho chiesto la cortesia ad un bodyguard che conosco di farci infiltrare, è questo che deve credere Giusi e, conoscendoci, Giusi ci crede.
Premiano tutte le categorie si parte dagli element +3, la nostra sarà quindi l'ultima. Dopo poco più di un'ora GianVincenzo Nastasi, responsabile della categoria +18, sale sul palco per proclamare i vincitori.
Noi tre più che guardare il palco guardiamo Giusi.
Secondo classificato per i cortometraggio il bel corto di animazione EDMOND WAS A DONKEY del francese Franck Dion.
Guardo Giusi e senza dirci niente esprimiamo la nostra delusione per non aver conquistato nemmeno il secondo posto.
«Primo classificato… no, primi classificati ad ex-aequo: Short di Angelo Cretella e Tuba Atlantic di Hallvar Witzø».
Giusi sembra essere colpita da una scossa elettrica, ci guarda e dalle nostre facce dementi capisce subito che lei era l'unica a non sapere niente.
Mi chiamano sul palco, addosso ho le cose peggiori tra quelle poche migliori che posseggo, e ancora incosciente ricevo il Gryphon Award.
Ritorno al mio posto e lacrime di Giusi mi riempiono il cuore. Il premio miglior film va a Barbie di Sang-woo Lee; noi siamo in piedi ad applaudirlo e il sud coreano commosso ringrazia tutti.
Per un momento penso che avevamo preso in pieno tutti e due i vincitori e che in mezzo a loro due c'eravamo noi; l'onore di essere così in buonissima compagnia era pari all'imbarazzo; poi scorrendo la lista di tutti i premi ci accorgiamo di essere gli unici italiani a ricevere un premio ufficiale: è davvero troppo.
La sera, al chiostro di San Francesco, c'è tempo solo per il vino, i festeggiamenti, gli abbracci e i baci con il nostro, ormai, amico sud coreano Sang-woo Lee.
L'ultimo cicchetto, di cui il nostro fegato farebbe volentieri a meno, ce lo offrono Enzo e sua moglie Lina nel loro folle bar che per noi è stato rifugio alcolico e luogo di incontri belli come quelli con Raffaele Bimbo e tanti altri.
Ultima notte in campeggio e risveglio con il sole che filtra nella tenda.
Si ritorna a casa, a Succivo; ci sono molte cose da fare, da recuperare.
Accendo il mac e la nostra pagina Facebook è invasa di commenti e messaggi per la nostra vittoria.
«Scrivo una cronistoria di questa settimana, voglio condividere con tutti la nostra esperienza».
Mi accorgo adesso, quando istintivamente mi viene da piangere, che queste parole le ho scritte soprattutto per rendermi conto che è vero: “ABBIAMO VINTO”.
Grazie a tutti
Angelo Cretella
Emilio prende quota
Poco più di una settimana per il nostro progetto di produzione dal basso e già sono state prenotate più di venti delle cento quote a disposizione.
Questo post é per ringraziare pubblicamente i nostri primi sostenitori e per invitarvi ad unirvi a loro e a noi nella realizzazione del cortometraggio.
2 quote
- Camice e camice di Pietro Patricelli
- Gianni Colella
- Francesca Papa
1 quota
- Annalisa Ricciato
- Gianluca Vaccina
- Vincent Vega
- Paola Formati
- Francesco Massarelli
- Diva di Fabio
- Cinema dal Basso
- Arci Spaccio Culturale Succivo
- Salvatore Papa
- Flavio Papa
- Francesco Pascale
- Rafael Bar Succivo
- Ninotto Nasti
- Giusi Marchetta
- Alessandro Balzano
- Luigi Tinto
- Tiziana e Francesca Ciccarelli
Grazie a tutti voi!

