Il Mattino mette in prima pagina il nostro casting speciale

Il Mattino, nel quotidiano di questa mattina in edicola, pubblica, nella prima pagina dell'edizione di Caserta, un trafiletto a cura di Silveria Conte sulla nostra proposta di produzione creativa, cioè quella di farci aiutare a trovare, da tutti gli amici che ci seguono online, gli oggetti di scena ed i complementi d'arredo per Corti. La cosa ci ha sorpresi, non ci aspettavamo questo successo e, come per ogni fase del progetto, la condividiamo.
Silveria Conte - Ricordate quei lampadari da soffitto con la molla, di quelli che si tiravano giù e su in base a quanta luce occorresse sul tavolo? E i vecchi telefoni analogici della SIP con la ruota e i forellini in cui infilare il dito per comporre i numeri? E poi ancora i pensili da cucina con ripiano in formica dai colori più diversi? Bene, se possedete uno o più di questi elementi d’arredo siete pronti per prendere parte al primo casting per oggetti indetto dalla Blow Up. La casa di produzione di Succivo, impegnata in questi giorni nell’allestimento delle scenografie di «Corti», la pellicola casertana scritta da Giusi Marchetta e diretta da Angelo Cretella, è infatti alla ricerca di mobili e suppellettili d’epoca, vissuti, magari non perfettamente funzionanti ma in buone condizioni, per arredare il salone da barba e la casa di Leo Gullotta, protagonista del corto insieme con il piccolo Francesco Esposito, il bimbo di sette anni scelto tra centinaia di bambini campani che hanno preso parte alle selezioni. E allora via a setacciare scantinati e soffitte alla ricerca di gabbiette per canarini e centrini all'uncinetto, vecchie ‘alzate’ portafrutta e televisori con il tubo catodico, credenze di legno e soprammobili in stile bomboniera. Dopodiché basterà scattare una foto (anche con un cellulare), indicare le misure e se volete anche una piccola descrizione, una nota curiosa o storica, oltre naturalmente ai vostri recapiti, all’indirizzo e-mail info@blowupfilm.org.
Film con Leo Gullotta: il set cerca modernariato.

